L’Ensemble L’Homme Armé si dedica da ben trent’anni allo studio e all’interpretazione della musica antica, soprattutto vocale; rivolge particolare attenzione alla musica italiana e all’ambiente culturale della città in cui l’associazione ha sede, Firenze. Da alcuni anni ha esteso il suo repertorio a progetti che affiancano musiche antiche a musiche contemporanee, affrontando programmi molto originali frutto di ricerche comparative tra le prassi esecutive antiche e quelle contemporanee.

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  • Teatro Farnese, Parma sabato 4 Giugno 2016, ore 20.30

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    «Josquin, Isaac. Musiche tra Firenze e Ferrara»

    L’HOMME ARMÉ
    Giulia Peri, soprano
    Mya Fracassini, Lucia Sciannimanico, alti
    Giovanni Biswas, Luciano Bonci, Luca Dellacasa, Paolo Fanciullacci, tenori
    Matteo Bellotto, Gabriele Lombardi, bassi

    Direttore
    FABIO LOMBARDO

    Il programma affi anca alcune pagine particolarmente signifi cative di Josquin Desprèz e Heinrich Isaac dei due più grandi compositori presenti in Italia tra la fi ne del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, con particolare attenzione a due tra le sedi più importanti per la musica del tempo: Firenze e Ferrara. Per il ruolo di Maestro di cappella del Duca d’Este furono interpellati entrambi. Fu preferito Josquin che peraltro dopo un anno lasciò l’incarico, mentre Isaac, che era stato il musico più vicino a Lorenzo il Magnifi co, e che era legato a Firenze anche da vincoli parentali, fu invitato a Innsbruck alla corte dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo. L’Homme Armé con un coro di dieci artisti presenterà fi anco a fi anco alcuni capolavori dei due autori: la Missa “Hercules Dux Ferrariae”, composta su un motivo ricavato dalle sillabe del nome del Duca (Hercules Dux Ferrariae = re, ut, re, ut, re, fa, mi, re) insieme ad alcuni mottetti di Isaac alcuni dei quali probabilmente composti per Firenze o per la famiglia Medici. In particolare “Rogamus te” (composto sul motivo la, mi, la, sol) pare fosse stato portato da Isaac a Ferrara per dimostrare la sua perizia e la sua velocità di composizione.

    http://www.teatroregioparma.it/Pagine/default.aspx?IdPagina=270

    http://www.parmareport.it/events/lhomme-arme-omaggio-a-desprez-e-isaac/

  • Lunedì 21 Marzo 2016 TORINO Teatro Vittoria DA SCARAMELLA A CARLO MARTELLO

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    Lunedì 21 Marzo 2016 – ore 20:00

    DA SCARAMELLA A CARLO MARTELLO
    Viaggio tra musiche antiche e canzoni di De André
    Ballate e canzoni di Landini, d’Ascanio, Azzaiolo, Willaert, Stringari, Desprez

    Ensemble L’Homme Armé (Lucia Sciannimanico, mezzosoprano – Luca Dellacasa, Paolo Fanciullacci, tenori – Gabriele Lombardi, basso – Gian Luca Lastraioli, citola e liuto – Ugo Galasso, flauto e cromorno – Daniele Poli, arpa, liuto, ghironda)
    Fabio Lombardo, direttore
    Carlo Pestelli, voce e chitarra
    Presso: Torino, Teatro Vittoria
    http://www.unionemusicale.it/concerti/ensemble-l-homme-arme-pestelli-21-03-2016/

    Biglietti: 20-5 €
  • 1 dicembre 2015 ore 20.45 Rovereto.Centro studi Luciano Berio- MART/Auditorium Fausto Melotti

    Berio Day 2012 Maggio musicale fiorentino

    Auditorium Fausto Melotti – MART

    1 dicembre 2015, ore 20.45 al MART/Auditorium Fausto Melotti, Corso Bettini, 43 Rovereto L’Homme Armé & Tempo Reale in «VOCI BERIO»

    Ensemble L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo con
    Gabriella Cecchi, Giulia Peri, Monica Benvenuti, Patrizia Scivoletto, Giovanni Biswas, Luca Dellacasa, Gabriele Lombardi, Matteo Bellotto
    Regia del suono: Tempo Reale (F. Canavese e F. Giomi)

    Luciano Berio, Cries of London (1974-76), per otto voci

    Luciano Berio, Thema-omaggio a Joyce (1958), elaborazione elettroacustica della voce di Cathy Berberian su nastro magnetico

    Luciano Berio, A-Ronne (1975), per otto cantanti (su una poesia di Edoardo Sanguineti)

    Biglietti da € 5,00 a € 10,00
    PREVENDITE
    Casse Rurali del Trentino
    Online www.primiallaprima.it

    La biglietteria dell’Auditorium Melotti apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, esclusivamente per la vendita e il ritiro dei biglietti della serata.

    contatti
    cultura@comune.rovereto.tn.it
    http://www.comune.rovereto.tn.it

    http://www.lucianoberio.org/1122015-rovereto
  • CONCERTI AL CENACOLO 19-23-30-31 OTTOBRE 2015

    Cenacolo di Andrea del Sarto - parte SX

     

     

     

     

     

     

     

    Concerti al Cenacolo 2015

    Cenacolo di Andrea del Sarto Via di San Salvi 16, Firenze

    lunedì 19 ottobre, ore 21,15

    Maria … dulcissima Maria

    La musica sacra del principe di Venosa e della sua cerchia musicale

    L’Homme Armé

    Giulia Peri, soprano

    Giovanni Biswas, tenore e alto

    Claudio Zinutti, tenore

    Paolo Fanciullacci, tenore

    Gabriele Lombardi, basso

    Fabio Lombardo, direttore

    musiche di Carlo Gesualdo da Venosa, Pomponio Nenna, Scipione Stella, Scipione Dentice, Giovanni M. Trabaci

    venerdì 23 ottobre, ore 21,15

    Me lasserà tu mo’

    Le frottole per voci e strumenti dalle intavolature di Andrea Antico

    Ensembles L’Homme Armé – Les Nations

    Lucia Sciannimanico, Giovanni Biswas, voci

    Luigi Lupo, traverse rinascimentali

    Gianluca Lastraioli, liuto, chitarrino

    M.Luisa Baldassari, cembalo e direzione

    musiche di B.Tromboncino, M.Cara, M.Pesentio, Ranier

    venerdì 30 ottobre, ore 21,15

    Par grace et privilege du Roy

    Entrées de ballet e Airs d’opéra nelle trascrizioni storiche

    Ester Castriota soprano

    Andrea Perugi cembalo

    Gloria Giordano danza, coreografie e ricostruzioni coreografiche

    Costumi Enrica Bizzarri

    musiche di J.B.Lully, A.Campra, H.d’Anglebert, C.Babel, F.Couperin

    sabato 31 ottobre, ore 21,15

    His Majesty’s Lutes

    European Lute Orchestra (ELO)

    Gian Luca Lastraioli direttore

    musiche di M.Praetorius, A.Piccinini, J.Dowland, R.Ballard e anonimi

    BIGLIETTERIA

    Cenacolo di Andrea del Sarto un’ora prima dello spettacolo

    biglietto intero euro 10, ridotto euro 5

    informazioni e prenotazioni: tel. 055/695000/3396757446- informazioni@hommearme.it

  • S.Apollonia AntiCONtemporaneo 2015

    HommeArme2013 (500x332)Paolo Carradori

    L’ottava edizione di AntiCOntemporaneo – rassegna di musica antica e contemporanea a cura dell’Associazione l’HommeArmé – si segnala ancora come appuntamento di grande interesse non solo per le garanzie di una programmazione di qualità ma anche come momento di messa in discussione, riflessione su concetti come stile, linguaggio, modernità della musica. Problematiche teoriche che nell’ascolto ravvicinato di repertori, lontani temporalmente fino a 250 anni, paiono meno complesse.

    Certo, i rischi ci sono ma vengono smussati da un approccio culturale profondo, un rigore rispettoso dei contesti storici ma contemporaneamente aperto ad una visione della musica liberata da steccati e confini. I due appuntamenti conclusivi – “Natura degli affetti. Italian baroque and new music” con il pianoforte di Emanuele Torquati e “Summa” con l’ensemble vocale L’Homme Armé e Contempoartensemble dedicato a Arvo Pärt rappresentano emblematicamente la filosofia programmatica di AntiCOntemporaneo.

    Il pianoforte di Torquati presenta un excursus di ampio respiro, viaggio intimo, senza soluzione di continuità, sui crinali di un rapporto con la melodia, mai comoda scorciatoia ma vissuta problematicamente come valore esistenziale. Raccontare le tappe di questo viaggio attraverso Scarlatti, Frescobaldi fino a Sciarrino e Filidei non è proprio semplice. Eppure Torquati, senza effetti speciali, allontanando tentazioni di ammodernamenti e aggiustamenti, cercando nei repertori la bellezza, su questa strada rende godibile, accostabile ciò che pensavamo inaccostabile.

    Emanuele Torquati1 (500x332)

    La Sonata K 208 di Domenico Scarlatti è subito un cammeo breve e succoso, una brezza di mare. Il pianista la lascia vagare nello spazio, curando i dettagli, i silenzi come respiri. Natura degli affetti (1980) di Eric Maestri, che dà il titolo al progetto, sviluppa un’onda sonora, una frase riconoscibile e ripetuta che lentamente evapora. La scomposizione genera sprazzi dinamici, percussivi. Poi torna più misteriosa, illuminata qua e là da improvvisi punti di interpunzione in una forte componente gestuale.

    La limpidezza, la pulsante costruzione architettonica della Fuga in sol minore di Girolamo Frescobaldi (arrangiamento di Béla Bartók) dissolve l’ombra lunga lasciata da Canto Notturno (2014) di Giuliano Bracci. Brano fascinoso, scuro e distorto, evoca una musica intrappolata in un labirinto dove le uniche vie d’uscita paiono gli improvvisi accordi cangianti. Notturno crudele n.1 (2001) di Salvatore Sciarrino rovescia, con quell’aggettivo inequivocabile, il carattere del notturno, tradizionalmente brano melodico e sognante. Il suo è invece un lavoro che punta ad una meccanica ripetitiva, contrasti stridenti, ostinati intervallati da brevi svolazzi leggeri. Nel finale appare un accordo dolciastro che evoca un notturno meno crudele. Sorprende poi Preludio e Filastrocca (2011) di Francesco Filidei, il compositore meno criptico del solito gioca con le filastrocche da bambini sviluppate su due cellule melodiche, alternanza di note acute e gravi, con strane interferenze sparpagliate che lo rendono leggero e godibile.

    Homme arme_Contempoartensemble (500x316)

    Se l’ottantenne Arvo Pärt fosse stato presente alla serata a lui dedicata si sarebbe certamente commosso. Sentimento che si percepiva forte tra il pubblico alla fine di “Summa”, coproduzione tra l’ensemble vocale l’Homme Armè e il quartetto d’archi Contempoartensemble, che hanno regalato una strepitosa interpretazione di lavori del compositore estone incastrati con brani di Bach. Fin troppo facile leggere l’avvicinamento sul piano sacrale e meditativo -nel programma in realtà verranno eseguiti di Bach i Contrappunctus n.1 e n.19 da l’Arte della Fuga – ma l’accostamento ci dice qualcosa di più. Ci parla di due autori che, al di là di ogni connotazione storica, di linguaggio, riescono a svelare gli aspetti più profondi della loro contemporaneità, delle grandezze e delle miserie dell’uomo.

    Summa (1997-1991) per quattro voci è il cuore della serata. Letta, interpretata, vissuta in modo sublime dall’ensemble vocale che non ne fa sfuggire nessuna sfumatura, nella versione per quartetto d’archi perde forse qualche tensione ma rimane un inno alla bellezza inarrivabile. Corde e voci si trovano infine insieme per Da pacem (2004-2006). In una polifonia luminosa e struggente, Pärt ci racconta un mondo nuovo nel quale vorremmo tutti vivere. Uscendo, nella calda notte fiorentina, scopriamo che quel mondo c’è, è a portata di mano. Basta saperlo vedere.

    AntiCOntemporaneo 2015
    VIII Edizione – 26 giugno>9 luglio
    Auditorium di Sant’Apollonia – Firenze
    Emanuele Torquati pianoforte

    L’Homme Armé
    Giulia Peri soprano-Mya Fracassini mezzosoprano-Giovanni Biswas tenore-Gabriele Lombardi baritono-Fabio Lombardo direzione

    Contempoartensemble
    Duccio Ceccanti, Clarice Binet violini-Edoardo Rosadini viola-Vittorio Ceccanti violoncello